Salute

Aggiornamento 29/01/2018: l’OMS lancia di nuovo l’allarme per la resistenza agli antibiotici.

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione con l’aggiunta di fonti per l’approfondimento, le trovate a fondo pagina.

Pochi giorni fa è rimabalzata sui media la notizia dell’isolamento negli USA di un ceppo di batteri resisenti a tutti gli antibiotici conosciuti, ma è solo l’ultima in ordine di tempo. Infatti sono settimane che i media parlano di era “post-antibiotica”, che sarebbe caratterizzata da ceppi batterici resistenti a tutti gli antibiotici, i quali riporterebbero la medicina indietro agli anni ’30. Ma è davvero così? Cerchiamo di fare chiarezza.

Diciamo che, più che altro, si tratta di una mezza bufala prodotta da un giornalista che non si è documentato bene.

Tutto comincia con la notizia (salvata anche su FreezePage), data da Repubblica, della scoperta di un una zecca (quindi un acaro e non un insetto come è stato scritto spesso da chi ha ripreso o condiviso la notizia) che col morso costringerebbe il malcapitato a diventare vegetariano provocando un’allergia alle carni. Infatti il morso di tale zecca provocherebbe un’allergia a un disaccaride chiamato alpha-gal (galattosio alfa 1,3 galattosio), la quale indurrebbe uno shock anafilattico circa sei ore dopo l’ingestione dello zucchero. Il problema è che l’articolo è stracolmo di inesattezze.