Bufale

È estate, fa caldo, siamo tutti in vacanza e la voglia di leggere (e scrivere) articoli su argomenti più pesanti è poca. Mi sembra quindi un’ottima occasione per continuare con la nostra rubbrica che scava nel torbido!

La prossima tappa del nostro viaggio attraverso i (cosiddetti) “misteri” passa attraverso una pseudoscienza molto particolare, la criptozoologia. Tale pseudoscienza si dovrebbe occupare dello studio degli animali sconosciuti alla scienza e noti solo attraverso indizi e testimonianze di popolazioni locali, ma dei quali non esistono prove che ne dimostrino l’esistenza.

Leggendo o sentendo l’acronimo “UFO” la prima cosa che ci viene in mente riguarda sicuramente gli extraterrestri e tutto quel folklore che gira loro attorno, fatto di avvistamenti, rapimenti, astronavi, dischi volanti, contattisti, complotti dei militari e tanto altro. Un mondo molto variegato che va dalla semplice stramberia, passando per il ridicolo, fino all’assurdamente folle.

Si tratta di un fenomeno antropologicamente molto interessente e credo valga la pena di esplorarlo un po’, naturalmente con l’occhio critico della scienza.

Lo scorso 7 marzo, due ignoti sono penetrati nello zoo di Thoiry (una città a poche decine di chilometri da Parigi) e hanno ucciso il rinoceronte bianco che si trovava al suo interno, per poi trafugarne il corno.

Sul mercato nero può valere decine di migliaia di euro al chilo e sono proprio queste quotazioni stellari a istigare atti così scellerati, ma non soltato in Francia: i rinoceronti rischiano concretamente l’estinzione in tutto il mondo e la loro situazione è peggiorata negli ultimi anni. La cosa drammatica è che tutto nasce da una bufala, come stiamo per scoprire.