Bagheera kiplingi, il ragno vegetariano

Esistono più do 40.000 specie di ragni e sono tutte predatrici tranne una. Finora infatti è stata scoperta una sola e unica specie che si nutre di materiali vegetali e non di altri artropodi.

Una femmina adulta di Bagheera kiplingi che mangia un corpo di Belt raccolto da una foglia di acacia. © Robert L. Curry, 2007

Un ragno “vegetariano”

In zoologia esistono delle certezze assolute: i peli sono tipici dei mammiferi, le piume sono tipiche degli uccelli e i ragni sono tutti predatori.

E invece no, esiste una sola e unica specie di ragno (almeno stando alle attuali conoscenze) che si nutre di materiali vegetali e non di altri animali: stiamo parlando di Bagheera kipligi, il ragno “vegetariano”. Qui però occorre aprire una parentesi: il termine “vegetariano” non è adatto al regno animale. La parola infatti indica un particolare regime alimentare umano e non una tipologia di alimentazione animale. Per gli animali è più corretto utilizzare il termine erbivoro e per gli artropodi (insetti, ragni, millepieni, crostacei…) il termine corretto è fitofago. Quest’ultima è la parola che sarà utilizzata in questo articolo.

Ovviamente non è escluso che esistano altri ragni fitofagi o non predatori. È possibile che esistano specie con abitudini alimentari del tutto diverse che semplicemente non ancora state scoperte.

Chi è Baaghera kipligi?

B. kipligi si può trovare in Sud America e nel Messico meridionale. Normalmente vive sugli esemplari di Acacia cornigera, un albero tipico di quelle regioni.

Dettaglio di Acacia cornigera. Di Stan Shebs, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3565114

Non è un habitat facile, in quanto lo deve condividere con alcune specie di formiche piuttosto agguerrite di formiche che hanno sviluppato una relazione simbiotica con la pianta.

Le formiche infatti costruiscono i loro nidi all’interno delle spine cave dell’acacia, fornendole protezione contro i parassiti e contro gli erbivori. Oltre a un riparo, la pianta nutre anche le formiche con i “corpi di Belt”, delle strutture ricche di proteine, zuccheri e vitamine che crescono all’apice delle foglie. Sono visibili nella foto a destra: si tratta di quei piccoli oggetti allungati di colore giallastro che sporgono dalla punta delle foglioline dell’acacia.

Il ragno si nutre di questi stessi corpi di Belt, contendoli alle formiche. La dieta di questa specie è stupefacente anche per il fatto che finora si credeva impossibile per i ragni nutrirsi di cibo solido, infatti ogni altra specie nota sorbisce i liquidi delle prede dopo aver loro iniettato il veleno ricco di enzimi digestivi.

Per sfuggire alle formiche il B. kipligi costruisce con la tela i suoi nidi in zone poco frequentate della pianta, inoltre i suoi piccoli hanno un aspetto molto simile a quello delle formiche e probabilmente riescono anche a emettere alcuni loro fermoni per passare inosservati.

Si tratta di un ragno saltatore appartenente alla famiglia Salticidae. Un gruppo molto grande e presente in quasi tutto il mondo.

I ragni “saltatori”

I salticidi sono ragni molto abili nei salti e caratterizzati da sensi molto sviluppati. Estremamente comuni, sono presenti anche nelle nostre case. Piccoli di dimensioni ma caratterizzati da sensi molti sviluppati che permettono loro di cacciare le prede in modo attivo. Questi ragni infatti non tessono una tela per tendere una trappola alle prede, ma tendono a cercare attivamente e a catturarle saltando loro addosso di sorpresa. La seta viene normalmente utilizzata per ancorarsi prima di un salto, in modo da evitare rovinose cadute e poter risalire al punto di partenza in caso di caduta libera.

Tra i salticidi si annoverano anche predatori di altri ragni. E ora anche un ragno fitofago: è incredibile che sia proprio una famiglia con così spiccate caratteristiche predatorie a presentare l’unico ragno con un’alimentazione così differente dalla norma dei ragni.

Per approfondire:

 

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Ivan Berdini

Zoologo e appassionato di fotografia