[Recensione] La congiura dei Somari

by Ivan Berdini on

I somari possono essere molto pericolosi, specialmente in gruppo. Non sto parlando dei simpatici equini classificati come Equus asinus, ma delle persone ignoranti e incapaci che però non sanno di esserlo.

Quando i somari si mettono d’accordo e si coordinano inziano i guai, ed è proprio da questo assunto che inizia il libro del prof. Roberto Burioni: “La congiura dei somari”.

Scheda del libro

  • Titolo: La congiura dei somari
  • Sottotitolo: perché la scienza non può essere democratica
  • Autore: Roberto Burioni
  • Editore: Rizzoli
  • Prezzo: 14,45 €

Chi è il “somaro”?

In apertura il prof. Burioni dà un’esatta definizione di “somaro” che sintetizza perfettamente tutte le caratteristiche più pericolose di questo tipo di soggetti.

Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate.

Magari può sembrare un po’ brutale come definizione, ma ragionandoci si capisce quanto il professore abbia ragione. Viviamo in un mondo molto complesso, ben più complesso di come era solo cento anni fa, e quindi servono competenze specifiche per riuscire a capirlo.

Il “somaro” di definizine burioniana non possiede tali caratteristiche, ma nonostante ciò si ritiene competente in un certo campo tanto da poter decidere da solo e trarre le sue conclusioni. Peggio ancora, il “somaro” crede di poter padroneggiare un argomento semplicemente leggendo un po’ di ciò che trova in rete, fino ad autoconvincersi di essere un esperto che può rigettare il parere di un vero esperto in materia. Questa sopravvalutazione è chiamata effetto Dunning-Kruger: il “somaro” si autonomina esperto di un certo campo, sopravvalutando notevolmente le proprie capacità.

Può sembrare assurdo, ma siamo tutti potenziali vittime dell’effetto di Dunning-Kruger, semplicemente perché viviamo un un mondo talmente tanto complesso che è impossibile essere esperti in tutto. Per esempio possiamo trovare un avvocato espertissimo in legge ma completamente ignorante in fatto di scienza e medicina, che però può autonominarsi un luminare in immunologia solo per aver letto qualche articolo in rete a proposito di vaccini (materiale spesso delirante, purtroppo).

Grazie a internet i “somari” possono anche trovarsi e convincersi di avere ragione l’un l’altro, fino a diventare una minoranza molto rumorosa che richiama attenzione su di sé.

È facile comprendere perché persone così possano essere pericolose: saliresti un un aereo pilotato da un soggetto che non ha mai conseguito l’apposita patente ma ha solo visto un tutorial su YouTube? Ovviamente no. Applica questo esempio a ogni altra materia e capirai perché siano pericolose.

La Scienza non è democratica?

Questa frase è il sottotitolo del libro e ultimamente va molto di moda in rete, ma è corrisponde a verità? La realtà è sempre ben più complessa di un semplice slogan.

Un somaro nella sua forma equina (Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=123075)

La scienza è democratica, ma non nel senso banalizzato che l’opinione pubblica contemporanea attribuisce al termine “democrazia”, ovvero che la maggioranza decide e ha sempre ragione. La scienza è invece democratica in un modo molto più sottile.

Nel mondo della scienza non è la maggioranza a decidere, ma sono i fatti. Se uno singolo proponesse una teoria rivoluzionaria, supportata da dati solidi, avrebbe il dovere di andare contro il consenso della comunicatà scientifica e alla fine avrebbe ragione lui. Certo, ci sarebbero sicuramente delle resistenze, ma è per questo che è importante rilaciare tutte le informazioni possibili riguardo un esperimento in modo che possa essere replicato anche da altri. Il senso della frase la scienza non è democratica non significa “lo dice la Scienza e quindi è insindacabile”. Semplicemente vuol dire che i fatti sono per loro natura oggettivi e non possono essere sottoposti al parere di un gruppo di persone. Per esempio: se improvvisamente tutti impazzissero e si decidesse per referendum che la Terra è piatta, il nostro pianeta continuerebbe a restare tondo e si infischierebbe del parere di milioni di persone ignoranti che lo credono un disco. Semplicemente resterebbe com’è sempre stata sin dalla sua formazione, circa 4,5 miliardi di anni fa. Le opinioni non possono alterare la realtà, questo è un ottimo esempio di fatto inoppugnabile e non democratico.

In conclusione…

si tratta di testo molto interessante, in cui ovviamente si parla che di vaccini essendo il principale campo di studi del suo autore. Leggerlo aiuta a capire per quale motivo sia pericolosa la deriva di ignoranza che stiamo vivendo in questo secondo decennio del XXI secolo.

Il parere degli esperti è importante e va ascoltato, mentre il parere di un “somaro” autonominato esperto è da rigettare senza appello, invitandolo a dimostrare in modo certo e secondo il metodo descritto dalla scienza la sue affermazioni.

Per me è stata una lettura interessante, anche se ho preferito di più il precedente libro del Prof. Burioni, ovvero Il Vaccino non è un’opinione. Quindi in definitiva, è un libro che consiglio di leggere per riflettere sul ruolo che i “somari” hanno nella nostra società, dato che ormai sembrano andare di moda.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.