Solstizio d’estate

Oggi, 21 giugno 2015, cade il solstizio d’estate, anzi, per la precisione esso si verifica alle ore 16 e 38 minuti per la nostra latitudine.

Schema del solstizio d’estate (CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113521)

Durante il soltizio d’estate il Sole raggiunge la sua massima inclinazione nel suo moto apparente intorno alla Terra (sapete che in realtà è la Terra a girargli intorno, vero?), ciò provoca dei fenomeni ben visibili a seconda della latitidine cui ci si trova. Qui da noi il giorno del solstizio è il più lungo dell’anno, con il tramonto che si verifica oltre le ore 21. Ancora più appariscente è forse ciò che avviene oltre il circolo polare Artico, infatti da questo momento fino al solstizio d’inverno il Sole non scenderà mai sotto la linea dell’orizzonte. Questo fenomeno è meglio noto come “Sole di mezzanotte”.

Tutto questo avviene nell’emisfero Boreale, perché in quello Australe le cose sono esattamente opposte: lì oggi cade il solstizio d’inverno e inizia l’inverno australe, al contrario di noi che entriamo nelle’estate boreale.

Tutto ciò è provocato dal fatto che l’asse di rotazione del pianeta è inclinato di 23 gradi e 27 primi rispetto al piano dell’Eclittica, ovvero il piano geometrico su cui giacciono tutti i pianeti del Sistema Solare e lo stesso Sole. L’inclinazione fa in modo che il Sole percorra un arco di diversa inclinazione ogni giorno, col massimo al solstizio d’estate e il minimo a quello d’inverno.

L’inclinazione dell’asse del pianeta varia nel tempo tra 22 e 24 gradi, con un periodo di 41.000 anni (attualmente è in fase di lenta diminuzione). La variazione di inclinazione dell’asse altera la durata della stagioni e insieme ad altri moti millenari della Terra, costituisce dei cicli, detti cicli di Milanković, che regolano le glaciazioni (anche se si sospetta entrino in gioco altri fattori non ancora noti con certezza).

 

 

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Ivan Berdini

Naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.