Acacia dealbata, la mimosa

Oggi è l’8 marzo, ossia la giornata internazionale della donna, e in Italia esiste la tradizione di omaggiare le donne con rametti di mimosa. Quindi perché non fare un breve approfondimento su questa pianta?

Di Eugene Zelenko – Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1789982

Una mimosa… che in realtà è un’acacia

L’Acacia dealbata, comunemente nota come mimosa, è una pianta a portamento arboreo della famiglia delle Fabacee (la stessa di fave e fagioli) e originaria della Tasmania, Australia. E’ molto apprezzata come pianta ornamentale ed è stata introdotta in Europa nel XIX secolo, dove si è ambientata molto bene fino a raggiungere uno stato quasi spontaneo. Si riproduce piuttosto facilmente attraverso i semi, infatti è una pianta molto comune nonostante non sia originaria del nostro continente.

La particolarità di questa specie è la sua spettacolare fioritura, che si svolge tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. I fiori sono in realtà delle infiorescenze (insiemi di fiori) di tipo capolino, portati in grappoli di tipo racemo. Le infiorescenze di colore giallo acceso sono molto vistose ed emettono un profumo intenso ma abbastanza gradevole. I semi vengono prodotti in baccelli che si aprono a maturità (sono deiscenti) come tutte le Fabacee.

Di KENPEI – KENPEI’s photo, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1873544

Curiosamente viene chiamata “mimosa” nonostante sia un’acacia a tutti gli effetti, probabilmente per la somiglianza con le vere mimose che in realtà sono tutte le specie appartenenti al genere Mimosa, che appartiene sempre alla famiglia delle Fabacee. Producono fiori dalla struttura simile ma di colore differente, solitamente sui toni del rosa e non profumati. Un perfetto esempio è la famosa “sensitiva” (Mimosa pudica), nota per la sua capacità di ritrarre le foglie quando toccate.