Lo sciame delle Perseidi

Ogni anno, il dodici di agosto, moltissime persone usano osservare il cielo durante quella che è comunemente definita “notte di san Lorenzo”.

By Chris Rand – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37999374

Il fenomeno comunemente detto delle “stelle cadenti” del 12 di agosto è tradizionalmente conosciuto come “lascrime di san Lorenzo” che, secondo la tradizione, fu martirizzato il 10 agosto 258 d.C.

Stelle che non sono stelle

La definizione popolare “stelle cadenti” è decisamente imprecisa, per non dire assurda: la stella più piccola conosciuta (al momento della pubblicazione del presente articolo) è Cha 110913-773444, situata nella costellazione del Camaleonte e distante 163 anni luce dal Sistema Solare. Cha è una stella che possiede solo otto volte la massa di Giove e solo lo 0,008 volte la massa del Sole, in pratica la sua massa è appena sufficiente ad alimentare la fusione nucleare. Eppure una stella così piccola (detta infatti nana bruna) ha un diametro di ben 207.000 chilometri e più, ossia molto maggiore di quello della Terra che è di 12.700 chilometri (circa).

Classi stellari e relative dimensioni (CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1141520)

Quindi è impossibile che delle stelle cadano sulla Terra, sia per le dimensioni che per l’enorme ditanza che ci separa da esse, infatti la più vicina (il sistema ternario Alpha Centauri) dista 4,3 anni luce dal Sistema Solare.

La vera natura delle Perseidi

In realtà il fenomeno delle “stelle cadenti” è uno sciame meteorico che si verifica quando l’orbita della Terra interseca quella di una cometa, la Swift-Tuttle, attirando con la gravità i frammenti e le polveri disseminate da essa durante il suo moto intorno al Sole.
Le scie visibili sono provocate dalla distruzione dei frammenti che precipitano sulla Terra e che si consumano attraversando la nostra atmosfera, per via del forte attrito. I frammenti vanno dal pulviscolo ai sassolini, quindi non c’è nessun pericolo: tutto il materiale che precipita viene distrutto dall’attrito e non arriva a toccare la superficie.

Lo sciame è chiamato “delle Perseidi”, perché sembra provenire dalla costellazione di Perseo, e raggiunge il suo apice il 12 e il 13 agosto di ogni anno.

Per osservare lo sciame delle Perseidi, e non perdersi lo spettacolo basta, recarsi in un luogo buio. Il telescopio è superfluo, ma nel caso ne abbiate uno, lo dovete puntare sulla costellazione di Perseo. E’ essenziale che la zona sia buia perché le luci artificiali coprono i tenui bagliori delle scie, i luoghi ideali sarebbero l’alta montagna o una barca in mezzo al mare e lontana dalla costa. Gli sciami sono più visibili nella seconda metà della notte, quindi preparatevi a fare le ore piccole.

Quindi, mi raccomando, stasera non perdetevi lo spettacolo!