Aquila chrysaetos, l’aquila reale

by Ivan Berdini on

L’aquila reale (Aquila chrysaetos, Linnaeus, 1758) è il più grande uccello volatore del nostro continente e uno dei più grandi in assoluto: la sua apertura alare può arrivare a 2,2 metri e il peso può superare i 6 Kg.

Di Richard Bartz, Munich aka Makro Freak – Opera propria, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2888551

Caratteristiche della specie

Possono vivere fino a cinquanta anni e sono animali monogami: le coppie durano tutta la vita e frequentano sempre lo stesso territorio, la cui superficie in media si aggira sugli ottanta chilometri quadrati. All’interno del territorio la coppia costruisce più nidi su rupi inaccessibili, di solito tappezzati con fogliame; ogni anno la coppia ne sceglie uno e lo sistema per ospitare la covata.

Ma ciò che colpisce di più, vedendo questo animale in volo, è la sua maestosità, da cui deriva il nome comune “reale” e che ha profondamente influenzato molte culture umane, tanto che l’aquila era un importante simbolo per gli antichi greci e romani; oggi la possiamo trovare, per esempio, nello stendardo dell’Alto Adige.

Volano ad altezze elevate sfruttanto le correnti ascensionali, mentre cercano possibili prede con la loro vista acutissima e molto più sviluppata di quella umana.

La dieta delle aquile

Come tutti i rapaci, le aquile reali sono implacabili cacciatori, capaci di sopraffare anche prede più grandi di loro. Il segreto del loro successo sta nella strategia di caccia e nelle armi di cui sono dotate. Spesso cacciano in coppie, con un esemplare che vola basso spingendo una preda verso l’altro che vola più in alto e che cerca di prenderla in picchiata. L’agguato in picchiata viene usato anche durante la caccia in solitaria.

Le armi sono il possente becco adunco, tipico dei rapaci, e gli enormi artigli coi quali può saldamente ghermire le prede.

Si nutrono principalmente di mammiferi e di altri uccelli, anche se non disdegnano qualche rettile. A proposito di caccia, suggerisco di guardare questa breve galleria fotografia della National Geographic che ritrae un’aquila reale che attacca e uccide un cervo del Giappone.

Distribuzione

L’areale di questa specie si estende in quasi tutto l’emisfero Boreale con ben sei sottospecie differenti. L’Aquila chrysaetos non è in immediato rischio di estinzione, addirittura il numero di esemplari è in lento aumento in alcune nazioni che la ospitano. Una di queste è l’Italia, dove possiamo trovare l’aquila reale su tutto l’Arco Alpino, sull’Appennino e sui rilievi di Sicilia e Sardegna.

 

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.