Giganti del Passato – animali acquatici

by Ivan Berdini on

In questo articolo parleremo di specie animali molto diverse fra loro e accomunate solo da una caratteristica: vivono o vivevano in ambiente acquatico. Infatti la spinta di galleggiamento contrasta in parte la gravità e permette lo sviluppo di dimensioni a volte davvero ragguardevoli.

Un castoro gigante

Di Steve from washington, dc, usa – American Beaver, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3963858

Lo riconoscete? È un bellissimo castoro del nord America. E in effetti non è un mostro, non è marino né tantomeno un gigante. I castori vivono circa quattro anni e nell’arco della loro esistenza costruiscono una diga per sbarrare un fiume e creare un vero e proprio lago artificiale. Questo comportamento così sofisticato rappresenta un efficacie difesa dai predatori, infatti i nidi vengono costruiti al centro del lago con un entrata sotto il pelo dell’acqua. Un’altra particolarità è che il castoro è uno dei pochissimi mammiferi monogami, ovvero che mantiene lo/a stesso/a compagno/a per tutta la vita.

CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1449023

Nella foto si può vedere la ricostruzione dello scheletro di un Castoroides ohioensis, o castoro gigante, un roditore che abitava il Nord America nel Pleistocene e che poteva raggiungere i due metri e mezzo di lunghezza. Un roditore bello grosso, anche se non è il più grande conosciuto abbiamo parlato in un altro articolo. Il peso del castoroide si aggirava intorno ai 100 chilogrammi e aveva denti incisivi di 15 centimetri. Purtroppo si sa poco dell’etologia di questo esponente della Megafauna, che si estinse circa diecimila anni fa al termine dell’ultima glaciazione. Alcuni ritrovamenti fossili fanno pensare che anche il castoroide costruisse delle dighe, in modo similare ai castori attuali, ma ancora non esiste certezza in questo senso.

Coccodrilli colossali

Di Vassil – Opera propria, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=20970519

Il Sarcosuchus imperator è un antenato degli attuali coccodrilli ed è vissuto nel Cretacico, circa 110 milioni di anni fa. Il sarcosuco doveva pesare circa 10 tonnellate e raggiungeva la lunghezza di 12 metri. Le sue terrificanti fauci contenevano 100 denti di varia misura, i più lunghi dei quali sfioravano i 15 centimetri. Cosa Mangiava? Dinosauri ovviamente! Cosa che spiega anche la sua grande mole e le misure della sua bocca. Per farsi un’idea delle sue terrificanti dimensioni: il più grande rettile attualmente esistente sulla Terra è il Crocodylus porosus, o coccodrillo marino, che vive nella parte orientale dell’Oceano Indiano. La sua massima lunghezza è di 7 metri, mentre il peso massimo si aggira intorno ai 1300 chilogrammi. Il saracosuco era lungo quasi il doppio e se esistesse ancora potrebbe tranquillamente cacciare animali della taglia del coccodrillo marino.

Di Lonfat – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1721034

Un dente di squalo lungo 17 centimetri? Per l’esattezza, un dente di Carcharodon megalodon, uno squalo estinto da circa due milioni di anni. Come ci dice il nome, è stato inserito nel genere Carcharodon per via della somiglianza dei suoi denti con quelli del Carcharodon carcharias, meglio noto come Squalo Bianco, ma secondo alcuni autori la parentela sarebbe molto meno stretta fra queste due specie, tanto da istituire appositamente il genere Carcharocles. Gli studi sono ancora in corso e l’esatta classificazione del megalodonte è ancora incerta. Per farsi un’idea delle sue reali proporzioni possiamo osservare questa immagine, che mostra una riscotruzione delle mandibole rapportata a un uomo:

Di Spotty11222 di Wikipedia in inglese – Trasferito da en.wikipedia su Commons da FunkMonk utilizzando CommonsHelper., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7692605

Questo colosso pieno di denti popolava tutti i mari e prediligeva acque non troppo profonde. Probabilmente i piccoli nascevano in baie protette e si avventuravano in mare aperto solo una volta raggiunte ragguardevoli dimensioni. Si cibava di balene a altre grandi prede. Alcune voci criptozoologiche vorrebbero il megalonte ancora vivo e vegeto, ma la zoologia vera non le ha mai confermate, anzi, le ha più volte smentite.

Rettili marini giganti

Gli ittiosauri in realtà vissero nella stessa epoca dei dinosauri ma non erano tali. I dinosauri veri e propri sono imparentati coi coccodrilli e fanno parte del gruppo degli Arcosauri, mentre gli ittiosauri fanno parte del clade dei Lepidosauri e sono più vicini agli odierni serpenti. Bisogna anche dire però che quando si parla di fossili antichi milioni di anni non si è mai sicuri di niente. Mi spiego meglio: i ritrovamenti di scheletri completi sono estremamente rari, infatti quelle che si possono ammirare nei musei sono di solito ricostruzioni ipotetiche basate sui dati dedotti dai paleontologi. Inoltre è capitato più volte che resti classificati come due specie distinte si siano poi rivelati parti dello stesso animale, o che fossili ritenuti della stessa specie siano invece parti di due animali diversi. Quindi, nel momento in cui scrivo questo articolo il rettile marino più grande è ritenuto essere questo:

By Nobu Tamura (http://spinops.blogspot.com) – Own work, CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19459623

E’ un ittiosauro e precisamente si tratta di uno Shonisaurus sikanniensis. Poteva raggiungere i 21 metri di lunghezza e le 40 tonnellate di peso. I suoi resti sono stati trovati in alcuni bacini fossiliferi del Nord America e dell’Himalaya. Si è estinto nel Triassico superiore, circa 210 milioni di anni fa.

L’animale più grande del mondo

Di NOAA Fisheries (TBjornstad 11:17, 18 April 2007 (UTC)) – Protected Resouces Division, Southwest Fisheries Science Center, La Jolla, California, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1965037

La Balaenoptera musculus è il più grande animale attualmente esistente sulla Terra ed è un misticete, ossia un cetaceo privo di denti ma dotato di fanoni, con i quali filtra l’acqua di mare per ricavare il krill di cui si nutre (sono dei piccoli crostacei). Una balenottera azzurra può arrivare a 30 metri di lunghezza e si stima che il peso si possa avvicinare alle 180 tonnellate. Quindi è più lunga e più massiccia del più grande ittiosauro di cui abbiamo parlato poco fa.

La balenottera azzurra è diffusa in quasi tutti i mari del pianeta ed è attualmente è a rischio di estinzione, ma è anche il iù grande animale scoperto finora, sia in vita che fossile.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.