Mercurio, il primo pianeta

Mercurio è il primo pianeta del sistema Solare allontanandosi dal Sole (del quale abbiamo parlato qualche articolo fa). È uno dei pianeti interni o “terrestri” (così definiti perché formati da materia allo stato solido come la Terra) ed è anche il più piccolo dei pianeti. A prima  vista potrebbe sembrare la Luna, per via della sua superficie densamente ricoperta di crateri da impatto.

Mercury_in_color_-_Prockter07-edit1
Di NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington. Edited version of Image:Mercury in color – Prockter07.jpg by Papa Lima Whiskey. – NASA/JPL, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4163406

Un pianeta che somiglia molto alla Luna

L’ottima conservazione dei crateri è dovuta alla quasi totale assenza di atmosfera e quindi di erosione (i crateri lunari sono ben conservati per lo stesso motivo); la mancanza dello strato di gas è anche causa dell’elevatissimo numero di crateri, perché nessuno degli oggetti che precipitano sul pianeta viene consumato dall’attrito con l’atmosfera, quindi ogni oggetto attirato dalla gravità mercuriana scava un cratere all’impatto, indipendentemente dalle dimensioni del corpo in caduta. Le strie chiare visibili nella foto sono provocate dal materiale lanciato via dagli impatti più violenti, che possono essere lunghe anche centinaia di chilometri. Il cratere più grande di Mercurio ha un diametro di 1300 chilometri!

Questo ci porta a porci una domanda: perché Mercurio non ha atmosfera? Per via della sua massa ridotta (e quindi per la sua debole attrazione gravitazionale) e per la sua vicinanza al Sole non può trattenere a lungo materia gassosa, che finisce per perdersi nello spazio in poco tempo.

Dati fisici

  • Diametro equatoriale 4.879 chilometri (meno della metà di quello terrestre);
  • Distanza media dal Sole 57.909.175 chilometri, infatti è il pianeta più vicino;
  • Periodo orbitale 88 giorni (terrestri);
  • Periodo di rotazione intorno al suo asse 58 giorni (terrestri);
  • Distanza media dalla Terra (nel punto di minima distanza) 100  milioni di chilometri;
  • Nessun satellite naturale.

Data la sua vicinanza al Sole, Mercurio rimane osservabile dalla Terra solo per pochi giorni consecutivi, alcune volte l’anno; durante il resto del tempo il pianeta si trova oltre il Sole (guardando dalla Terra) rendendo impossibile l’osservazione diretta.

Qui è visibile Mercurio che passa davanti al Sole:

Di I, Brocken Inaglory, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2527251

Dov’è il pianeta? Osservate il puntino nero al centro, verso il basso: quello è Mercurio. Gli altri punti scuri visibili nell’immagine sono macchie macchie solari.

Struttura interna

Nonostante il suo aspetto molto simile a quello della Luna, il primo pianeta del nostro sistema ha una densità più elevata, pari a 5,43 kg/dm3, molto più simile a quella della Terra. Questo ha fatto ipotizzare che l’interno di Mercurio sia simile a quello del nostro pianeta:

Di Jcpag2012 – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39590478

Dall’esterno verso l’interno:

Data la presenza di una debole magnetosfera (circa un centesimo di quella terrestre), è stato ipotizzato che la frazione esterna del nucleo metallico sia fusa, come accade per il nucleo esterno del nostro pianeta.

Esplorazione di Mercurio

Le prime osservazioni di Mercurio risalgono ai tempi degli assiri, i quali lo vedevano come una stella che appariva e svaniva. La prima missione che ha esplorato il pianeta fu la NASA Mariner 10 del 1974, che ha trasmesso alla base migliaia di foto, permettendo di mappare circa il 40% della superficie. Nel 2008 la sonda statunitense MESSENGER ha finalmente trasmesso immagini della porzione di superficie non esplorata dalla Mariner 10.

La sonda MESSENGER è entrata in orbita nel primo trimestre del 2011, mentre nel 2015 è previsto il lancio della sonda ESA BepiColombo, che si occuperà di studiarne a fondo la geologia e la struttura interna.
In effetti Mercurio è un pianeta che è stato esplorato poco, questo perché le missioni spaziali sono estremamente costose e il pianeta è considerato poco interessanta dalla comunità scientifica perché, in effetti, è solo una colossale roccia bruciata dal Sole.

Per Mercurio è tutto, nei prossimi articoli continueremo l’esplorazione del Sistema Solare!