L’inaspettata ferocia del lemming

by Ivan Berdini on

Il lemming è un roditore piuttosto famoso, soprattuto per la leggenda secondo cui si dovrebbe suicidare in massa quando la popolazione cresce troppo. In reatlà non si suicida affatto e nasconde un’inaspettata ferocia.

Esemplare di Lemmus lemmus, tipico della Norvegia (By kgleditsch – flickr, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45041242)

Identikit dei lemming

“Lemming” è in realtà il nome comune di varie specie di roditori della famiglia dei cricetidi, diffusi nelle tundre artiche di Eurasia e America. Sono abbastanza piccoli, infatti sono lunghi tra 7 e 15 centimetri e raggiungono al massimo i 120 grammi di peso. Come tutti i cricetidi hanno una coda ridotta e molto breve, mentre il pelo è corto ma soffice e colpisce la colorazione sgargiante e non mimetica di alcune specie, strana per animali così piccoli che tendono a essere prede più o meno universali.

Si nutrono di materiali vegetali come foglie, germogli, radici e bulbi, anche piuttosto coriacei grazie agli incisivi a crescita continua tipici dei roditori. Durante i rigidi inverni artici non vanno in letargo e restano nelle gallerie da loro scavate nella neve, nutrendosi solo di ciò che trovano scavando e delle riserve accumulate durante l’estate.

Come la maggior parte dei roditori, sono solitari e si incontrano solo per riprodursi.

L’inaspettata ferocia

A prima vista sembrano animali dolci e indifesi, ma avvicinarsi a un lemming selvatico è decisamente una pessima idea: sebbene piccoli, sono animali incredibilmente aggressivi possono tranquillamente tenere testa a predatori molto più grandi di loro. Evidentemente pansano che la miglior difesa sia l’attacco, e infatti non esitano ad attaccare chiunque si pari loro davanti con ferocia incredibile per un animale così piccolo. Il seguente video è un buon esempio:

Alla luce di questo dettaglio la colorazione sgargiante di alcune specie come il Lemmus lemmus avrebbe un senso: potrebbe trattarsi di una colorazione aposematica, che avverte i predatori di stare alla larga per non avere brutte sorprese. Questo genere di colorazioni è tipico di molti animali velenosi, come per esempio le vespe, ma potrebbe essere utile anche al lemming che sa difendersi molto bene pur non avendo veleno.

La bufala del suicidio di massa

Sui lemming circola una leggenda metropolitana, secondo la quale compirebbero dei suicidi di massa quando la popolazione cresce troppo. In realtà si tratta di una bufala basata su una caratteristica particolare dei lemming, che ci spiega il National Geographic. Questi animali sono soggetti a cicliche esplosioni demografiche, che spingono quindi molti esemplari a migrare. Nel corso di queste migrazioni si verifica la morte di molti esemplari e può quindi sembrare un suicidio di massa, ma in realtà i sopravvissuti fondano con successo colonie in nuovi territori.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.

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