Il segnale WOW!

by Ivan Berdini on

Il SETI è un progetto che dal 1974 cerca segnali radio provenienti da sorgenti extraterrestri. Finora tutti gli strani segnali ricevuti si sono rivelati di origine naturale, tranne uno. Si tratta del segnale “WOW!” e stiamo per scoprire la sua interessante storia.

Il tracciato del “segnale WOW!” (Di Credit: Big Ear Radio Observatory and North American AstroPhysical Observatory (NAAPO). – http://www.bigear.org/Wow30th/wow30th.htm, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4568335)

Cos’è il segnale “WOW!”?

“WOW!” è il nome con cui è noto un segnale ricevuto dal radiotelescopio Big Ear (“grande orecchio”), in Ohio, intorno alle 23 del 15 agosto 1977. Il suo nome curioso si deve allo WOW! che il radioastronomo di turno, Jerry R. Ehman, scrisse con la penna rossa evidenziando il picco del tracciato (immagine qui sopra), cioè la squenza 6EQUJ5. La stampa sembra molto complessa e infatti lo è: si tratta di tecnologia degli anni ’70, epoca in cui i computer digitali facevano ancora i primi passi e il mondo era quasi del tutto analogico. Il Big Ear era una struttura fissa di proprietà della Ohio State University, che poteva osservare un punto del cielo solo per 72 secondi prima che la rotazione del pianeta lo puntasse in un’altra direzione. Oggi non esiste più, è stato sostituito da un campo da golf nel 1997. Proprio per questo, probabilmente, è stato ricevuto solo un frammento del segnale che è andato perso non appena la Terra ha spostato l’antenna.

La sorgente è stata localizzata in un’area del cielo situata all’interno della costellazione del  Sagittario (le coordinate esatte sono disponibili qui), ma la stella esatta di orgine non è mai stata individuata.

Profilo del segnale WOW (Di Maxrossomachin – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16197844)

Come si può vedere nel grafico, l’intensità del segnale è incredibilmente più elevata rispetto a ciò che è stato rilevato prima e dopo. Inoltre non era mai stato registrato nulla di simile prima e nemmeno dopo, dal 1974 fino a i giorni nostri.

Questi indizi ci portano a credere che si tratti di un fenomeno molto raro e quasi “anomalo”. Quindi si è trattato di qualcosa certamente interessante, indipendentemente dal fatto che sia stato o meno di origine aliena. Il problema è proprio capire cosa l’abbia generato.

Le possibili spiegazioni

Nel corso degli anni sono state avanzate varie ipotesi per spiegare l’origine del “segnale WOW!”:

  • Un’orgine effettivamente extraterrestre: una civiltà aliena avrebbe concentrato un’enorme quantità di energia in una direzione precisa (in questo caso verso di noi, ma la scelta sarebbe stata certamente casuale) per fare in modo che il segnale fosse ricevibile anche a grande distanza. Questo spiegherebbe il motivo per cui non sono mai più stati rilevati segnali simili ed è anche probabile che la presunta civiltà aliena abbia inviato il segnale diversi secoli fa (infatti i segnali radio viaggiano alla velocità della luce). Il progetto SETI ha fatto la stessa cosa nel 1974, inviando un potente segnale dal radiotelescopio di Arecibo, noto al pubblico come “messaggio di Arecibo“, proprio alla stessa frequenza di 1425,405 perché è la più adatta a inviare un segnale su lunghe distanze.
  • Poteva trattarsi di un segnale terrestre, riflesso verso il basso da un detrito spaziale in transito proprio in quel momento. Tuttavia la teoria è poco plausibile in quanto all’epoca nessuno sulla Terra trasmetteva a quella frequenza.
  • Potrebbe essere stato generato da un fenomeno di scintillazione astronomica, cioè un disturbo generato da una stella lontana (qui per approfondire).
  • Il professor Antonio Paris (docente del st. Petersburgh college, in Florida) nel 2016 ha avanzato l’ipotesi che si tratti dell’effetto di una massiccia emissione di idrogeno da parte di una cometa. C’erano effettivamente due comete che passavano in quella zona all’epoca della ricezione del segnale “WOW!”, inoltre la frequenza era di 1425,405 MHz, che è proprio la frequenza emessa dall’idrogeno eccitato.

Quest’ultima spiegazione è la più interessante, perché spiegherebbe il segnale e infatti sono state osservate comete emettere segnali radio molto simili. Tale spiegazione è stata accetata per la pubblicazione dall’Accademia Nazione delle Scienze degli USA nel 2017.

Un caso chiuso?

Il segnale “WOW!” sembrerebbe quindi un fenomeno naturale, ma c’è un “ma”: la quantità di energia necessaria a emettere un segnale del genere è colossale e la massa di tutta la cometa non sarebbe bastata. Inoltre il lavoro del professor Paris contiene anche altri problemi che pongono dei dubbi su questa spiegazione che in fin dei conti non sembra poi tanto plausibile, consiglio di approfondire qui.

Qualunque sia la sua origine, è innegabile che il segnale “WOW!” eserciti il tipico fascino del mistero, ciò che spinge la nostra specie a esplorare e a cercare di comprendere il mondo che ci circonda. In effetti è molto probabile che sia stato un fenomeno naturale, ma finché resterà anche un minimo dubbio che possa essere stato un messaggio da parte di una civiltà extraterrestre, allora varrà la pena di investigare finché il caso non sarà chiuso definitivamente e senza incertezze.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia naturalistica.

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