Viaggio nel “mistero” – UFO

by Ivan Berdini on

Leggendo o sentendo l’acronimo “UFO” la prima cosa che ci viene in mente riguarda sicuramente gli extraterrestri e tutto quel folklore che gira loro attorno, fatto di avvistamenti, rapimenti, astronavi, dischi volanti, contattisti, complotti dei militari e tanto altro. Un mondo molto variegato che va dalla semplice stramberia, passando per il ridicolo, fino all’assurdamente folle.

Si tratta di un fenomeno antropologicamente molto interessente e credo valga la pena di esplorarlo un po’, naturalmente con l’occhio critico della scienza.

UFO o lampione?

UFO o lampione?

Cosa significa l’acronimo U.F.O.?

Sta per Unidentified Flying Object, un’espressione coniata dall’Aeronautica degli Stati Uniti negli ormai lontani anni ’40 per indicare avvistamenti di oggetti volanti che non è stato possibile identificare. In pratica potremmo definire UFO tutto ciò che viene avvistato in cielo e che sul momento non è stato possibile spiegare, all’interno di una simile definizione può rientrare un po’ di tutto: velivoli militari, lanci di missili, palloni sonda, rari fenomeni atmosferici, stelle, pianeti, satelliti, meteore e addirittura oggetti ben più comuni come le lanterne cinesi, che da quando sono di moda producono una quantità incredibile di avvistamenti.

Si tratta quindi di una definizione molto ampia e non contempla affatto gli alieni che invece sono arrivati successivamente, tanto che nel corso del tempo si è fissata nella cultura popolare l’idea che UFO indichi dischi volanti ed extraterrestri. Potremmo dire che sia stata la società ad affibbiare all’acronimo il significato che oggi gli attribuiamo, anzi è probabile che quando fu coniato nessuno avrebbe mai immaginato che potesse diventare così famoso fuori dall’ambito militare.

Gli avvistamenti di UFO

Un “disco volante”, probabilmente l’UFO più classico

Ogni anno vengono segnalati milioni di avvistamenti in tutto il mondo, il cui numero è notevolmente cresciuto da quando internet è capillarmente diffuso. Oltre il 90% di tali avvistamenti è facilmente spiegabile analizzando nel dettaglio il caso, che di solito è ricondubile a un qualche fenomeno molto terrestre e per niente alieno. La restante parte degli avvistamenti, meno del 10%, è più difficile da spiegare e necessita di analisi molto più approfondite. Purtroppo l’analisi approfondita non è sempre possibile e quindi una quota resta inspiegabile, di solito questa condizione si verifica in circa l’1% dei casi che restano insoluti. Questo non significa comunque che siano coinvolti gli alieni, dato che l’inspiegabilità di norma è provocata dalla mancanza di elementi per effettuare le indagini.

L’origine extraterrestre di un avvistamento è la spiegazione meno probabile (per quanto non sia del tutto impossibile, ma improbabile a livelli estremi), per esempio sarebbe più probabile un fenomeno atmosferico naturale molto raro, non ancora spiegato e magari non ancora classificato, ma comunque di origine terrestre. Anzi, ritengo che l’attuale cultura popolare riguardo gli UFO sia un danno per la ricerca, perché ridicolizza un ambito che potrebbe essere interessante in quanto potrebbe portare alla scoperta e/o spiegazione di qualche fenomeno atmosferico o meteorologico osservato raramente. Un altro grande problema è l’enorme rumore di fondo provocato dall’abnorme aumento di avvistamenti in seguito alla diffusione capillare di internet, che di fatto ha sommerso i casi interessanti con un oceano di spazzatura. Anche la ricerca di vita extraterrestre viene ridicolizzata dal mito popolare degli UFO, nonostante sia una ricerca assolutamente seria dato che non è impossibile che esista vita aliena, anzi è piuttosto probabile. Ciò che è difficile è riuscire a trovarla data la vastita dell’universo, ed essere visitati è ancora più improbabile (quasi impossibile, oserei dire).

Nonostante sia ormai ampiamente considerata una tematica ridicola, esistono persone che la studiano seriamente e cercano di spiegare razionalmente gli avvistamenti. È il caso per esempio del CISU (Comitato Italiano per gli Studi Ufologici) che ha uno dei più grandi archivi del mondo di avvistamenti e che cerca di spiegarli in modo scientifico e razionale, per questo motivo è un po’ una mosca bianca nel panorama italiano e mondiale dell’ufologia (il CICAP ha intervistato il segretario del CISU, potete trovare qui la prima parte e qui la seconda parte dell’intervista).

Gli UFO nelle pseudoscienze

E ora è giunto il momento di scavare un po’ nel torbido, come di consueto per questa rubrica. Anche se non sarà una trattazione nel dettaglio perché questa tematica è semplicemente troppo vasta per poterla condensare in un articolo.

UFO di Adamski, in realtà si tratta del coperchio di una lampada a petrolio

La quantità di spazzatura che ruota attorno agli UFO è a dir poco incredibile e ne sono pieni tutti i media: carta stampata, radio, televisione, cinema e soprattutto internet. Ovviamente nell’era delle fake-news le bufale sugli UFO nascono continuamente ed è semplicemente impossibile star loro dietro, questo sito per esempio prova a smentire almeno quelle che si diffondono sui media generalisti.

I fenomeni socialmente forse più interessanti legati agli UFO sono due: quello dei contattisti e quello degli abdotti o addotti.

Contattismo

I contattisti sono persone che sostengono di essere state contattate dagli alieni, i quali avrebbero affidato loro un messaggio da dare all’Umanità. Di solito i messaggi sono molti simili e in linea con l’epoca nella quale vengono diffusi, per esempio durante la Guerra Fredda venivano diffusi “messaggi” pacifisti, mentre ora i temi sono si sono avvicinanti all’ecologismo. Insomma ogni epoca ha il suo contattista, e ce ne sono un po’ in tutto il mondo, anche in Italia. Sono molti i casi di “contattisti a scopo di lucro”, che hanno costruito una storia più o meno credibile per guadagnare del denaro in vari modi, dai diritti per libri e trasmissioni televisive fino alla fondazione di vere e proprie sette religiose (fenomeno quest’ultimo che può anche essere pericoloso, come per tutte le sette). Ci sono casi piuttosto famosi, come per esempio quello di George Adamski, un “contattista” americano che sostenne di essere stato visitato dai venusiani negli anni ’50. A parte il fatto che Venere ha una temperatura superficiale di 500°C (e quindi un tantino inospitale), le astronavi fotografate da lui si sono rivelate essere il coperchio di una di una lampada a petrolio degli anni ’30 (foto qui sopra). Tuttavia, sebbene il “caso Adamski” fosse una bufala conclamata, ha contribuito a formare l’immagine dell’astronave aliena come “disco volante” che tutti abbiamo in mente.

Rapimenti alieni

Gli abdotti o addotti sono invece soggetti che sostengono di essere stati rapiti dagli alieni, di solito per esperimenti non meglio identificati ma sempre piuttosto terrificanti e cruenti. I racconti sono tutti molto simili tra loro, come se attingessero a un immaginario collettivo ormai consolidato, e questo è probabilmente il maggior indizio della loro falsità. Le storie sono sempre sgangherate e sembrano tutte tratte da racconti di fantascienza di serie Z in zona retrocessione, tanto da essere totalmente inverosimili. Ma il fatto più importante è che non esista nemmeno una sola prova fisica dei rapimenti.

Ma perché qualcuno dovrebbe sostenere di essere stato rapito dagli alieni? I motivi sono vari: fare soldi (coi soliti diritti di libri e film), diventare famosi, bisogno di attenzioni, malattie psichiatriche e chissà cos’altro, non è sempre ben chiaro perché un “addotto” sostenga una storia così assurda. Bisogna segnalare che a volte la “storia” è suggerita (anche involontariamente) dagli ipnotisti che cercado di far riaffiorare i ricordi del rapimento che gli alieni avrebbero bloccato, con il risultato di creare racconti con sempre gli stessi elementi: il soggetto viene rapito di notte, portato su un’astronave e sottoposto a vari test piuttosto invasivi, per poi essere riportato più o meno nel punto del prelevamento. In caso di donne rapite, gli alieni farebbero anche esperimenti volti a ibridare la loro specie con la nostra e provocherebbero anche gravidanze piuttosto indesiderate (come dimenticare lo spassosissimo coniglio-feto-alieno di Mistero, la celebre trasmissione di Italia1?).

Qui e qui sono disponibili esempi di entrambe le tipologie di “contatto alieno”. Naturalmente non possono mancare sovrapposizioni con quello che è il mondo del cospirazionismo, infatti sono molte le (assurde) teorie complottiste che vorrebbero i governi (principalmente quello degli Stati Uniti d’America) in combutta con gli extraterrestri per svariati motivi, che vanno dall’autorizzazione a rapire qualcuno ogni tanto agli accordi per conquistare il mondo.

UFO nei dipinti

Un “alieno grigio”, probabilmente il modello che ha maggiormente influenzano la cultura popolare

Come se questo non fosse abbastastanza, c’è chi si è “divertito” a controllare tutte le opere d’arte dal Rinascimento fino alla Preistoria per cercare segni di antichi contatti con gli alieni. La cosa divertente è che questi signori credono anche di esserci riusciti (quando non si tratta anche qui di bufale a scopo di lucro), trovando segni di UFO, astronauti e quant’altro. Naturalmente gli extraterrestri avrebbero aiutato l’Umanità a realizzare alcune delle sue opere più spettacolari, come le piramidi di Giza o Stonehenge, perché si parte dal presupposto che gli antichi fossero stupidi. Consiglio di approfondire qui questo immenso caso di pareidolia retroattiva.

Classifichiamo gli alieni

Per rendersi conto della vastità del fenomeno UFO, secondo me basta osservare due cose. La prima è che qualcuno ha addirittura creato una scala per classificare gli “incotri ravvicinati” in base alla vicinanza dell’alieno, dal semplice avvistamento di un’astronave (un “incontro ravvicinato del primo tipo”) fino alla creazione di un ibrido umano-alieno (un “incotro ravvicinato del settimo tipo”). La scala è disponibile qui, con tanto di spiegazione dei sette tipi di “incontro”. La seconda cosa riguarda il “bestiario” di specie aliene che è stato creato nel corso degli anni che è assolutamente enorme: sarebbero arrivate sulla Terra decine di specie aliene (alcune particolarmente bizzarre) con vari scopi, che vanno dal classico “grigio”, passando per i “nordici” (praticamente umani con capelli biondi e occhi azzurri) fino ai rettiliani (che dovrebbero essere coloro che controllano veramente il nostro mondo). Vi lascio questa interessante “enciclopedia” sulle specie aliene, ma mi raccomando: si trova su un sito dedicato ai “misteri” ed è quindi da maneggiare con attenzione (una lettura eccessiva potrebbe avere effetti deleteri come lo sterminio dei vostri neuroni, anche per via dell’italiano discutibile con cui è stata redatta). Declino ogni responsabilità, visitate il link a vostro rischio e pericolo. Notare che moltissime “specie aliene” sono particolarmente simili tra loro, un altro indizio degli stereotipi in cui sguazzano gli autori di queste bufale.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.

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