Alessia Ciccotti

Spettacoli naturali: l’Hanami dei ciliegi giapponesi

by Alessia Ciccotti on

Con la primavera inizia l’Hanami (“ammirare i fiori”), tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi, i cui fiori si chiamano sakura.

foto di www.greenme.it

Questa tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone e consiste, oltre che nell’ammirare la fioritura, nel consumare un sostanzioso pic-nic all’ombra degli alberi fioriti. I festeggiamenti continuano anche durante la notte, dove l’hanami cambia nome in yozakura (“la notte del ciliegio”) e i sakura vengono illuminati con delle luci.

Anche in Italia sta prendendo piede l’usanza dell’hanami, in particolare nel quartiere romano dell’Eur, dove nel luglio 1959 fu inaugurata la strada pedonale e ciclabile chiamata Passeggiata del Giappone. In quell’occasione il primo ministro giapponese Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia, donò a Roma, a nome del proprio governo, numerosi ciliegi giapponesi da fiore (Prunus serrulata), molti dei quali piantati proprio nel parco dell’Eur.

Il periodo di fioritura in Italia inizia a metà marzo e, come tutti gli anni, incontrerete nel Parco del Lago dell’Eur persone che passeggiano e consumano pic-nic sotto la loro ombra.

Prunus serrulata (Zola Predosa (BO), 100 m, aprile 2012
Foto di Roberta Alberti su www.actaplantarum.org)

Andiamo ora nel dettaglio, per conoscere “l’identità” di questo bellissimo albero.

Prunus serrulata Lindl., 1830 è una pianta della famiglia delle Rosacee diffusa in estremo oriente e in particolare in Giappone, Corea e Cina. È ciliegio ornamentale molto apprezzato per i fiori primaverili.

È un albero deciduo di medie dimensioni (8–12 m altezza). La corteccia è liscia di colore marrone, con lenticelle orizzontali. I fiori vanno dal bianco al rosa, disposti in racemi in gruppi da due a cinque, su brevi peduncoli. Il frutto è una drupa scura, di 8–10 mm di diametro. Le foglie sono ovate-lanceolate, più o meno dentellate, di colore verde scuro, lunghe fino a 12 cm, con un breve picciolo. In autunno le foglie diventano gialle e rosse.

Il fiore di ciliegio per i giapponesi è il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita e della bellezza dell’esistenza, a causa della sua delicatezza e per la sua breve esistenza. Oltre che essere da sempre un segno premonitore di un buon raccolto del riso, è un segno di buon auspicio per il futuro degli studenti che, nel mese della fioritura dei sakura, iniziano l’anno scolastico; o per i neo diplomati o laureati che, nello stesso mese, entrano nel mondo del lavoro.

Alessia Ciccotti

 

 

 

Alessia Ciccotti

Written by: Alessia Ciccotti

Dottoressa magistrale in Scienze del Mare e del Paesaggio Naturale, con la passione per la divulgazione scientifica, la fotografia naturalistica, i viaggi e per l’insegnamento della scienza ai più piccoli.

2 Comments

Ezio Bonsignore

“Per ammirare i ciliegi in fiore
ecco arrivare, guidato dalla madre
il piccolo cieco”.

(haiku di Kikaku Takarai)

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