Alessia Ciccotti

Il paese della Lénta

by Alessia Ciccotti on

Sembra che il terremoto non voglia lasciare in pace il nostro Centro Italia. Oggi però, non vogliamo parlare del sisma, né tantomeno capire di chi sia “la colpa” dei disastri causati, vogliamo solo rendere omaggio a quei paesi lacerati che DEVONO tornare a splendere quanto prima, perché non possiamo permetterci di perderli.

Il nostro primo viaggio alla scoperta del Centro Italia ci porta in uno dei posti più magici dell’Umbria: Castelluccio di Norcia, famoso per la lenticchia (Lens culinaris) che gli abitanti del luogo chiamano “Lènta”.

La splendida fioritura di Castelluccio di Norcia, foto di gomypass.com

Viene coltivata nei Piani di Castelluccio (1350 m), di circa 15 km2, rappresentati principalmente dal Pian Grande e dal Pian Perduto. La lenticchia è una pianta annuale, appartenente alla famiglia delle Leguminose (Fabaceae) e la fioritura si verifica tra maggio e agosto. Nel caso di Castelluccio la fioritura rende “la piana” una tavolozza ricca di colori, grazie a fiori come: papaveri, fiordalisi e margherite. Un evento unico, che lascia i turisti a bocca aperta.

Lenticchia coltivata nei Piani di Castelluccio di Norcia (Foto di www.typi.it)

La particolarità della lenticchia di Castelluccio è la dimensione, essa è infatti molto piccola. La semina ha inizio quando la neve è completamente sciolta, mentre si raccoglie verso la fine di luglio e viene svolta completamente a mano.

Sul Pian Grande di Castelluccio si affaccia il Monte Vettore (2476 m), mostrandosi completamente spoglio di vegetazione. Anche se imponente, il versante ha la sua dolcezza, interrotta a quota di circa 2000 – 2100 m da una frattura orizzontale (faglia di 4 km). A breve distanza dalla sommità del Monte Vettore si trova il Lago di Pilato (1941 m), di origine glaciale. Le sue acque ospitano una colonia di Chirocephalus marchesonii, il più importante dei suoi tesori.

Chirocephalus marchesonii (Foto di wikipedia.it)

Questo crostaceo endemico è molto piccolo, di colore rosso corallo e vive solo ed esclusivamente in queste acque. Raggiunge una lunghezza massima compresa tra i 9 e 12 mm e depone le uova lungo le sponde del lago, le quali si schiudono solo se le condizioni ambientali sono favorevoli. Questa è la caratteristica che permette a questa specie di sopravvivere in un ambiente così ostile.

Castelluccio di Norcia si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad un’altitudine di 1427 m s.l.m., che ne fanno uno dei centri abitati più elevati dell’Appennino. Rinvenimenti archeologici di oggetti in terracotta e monete, hanno permesso di stimare la presenza dell’uomo nell’area sin dall’epoca romana. Le case addossate l’una all’altra, come per difendersi dal freddo, le piccole finestre e i muri dove, fino a pochi anni fa, si potevano vedere piccole figure in ceramica (forse per difendersi dalle avversità della natura), rendono il paese un piccolo gioiello da ammirare.

Vista del paese Castelluccio di Norcia (Foto di it.fotolia.com)

Un largo piazzale asfaltato accoglie il visitatore che giunge a Castelluccio. È qui che si affacciano una serie di edifici, un tempo stalle e fienili. Sui muri si possono notare grandi scritte di vernice bianca, incomprensibili a chi non conosce il dialetto o i problemi di Castelluccio. Salendo sulla sommità del colle, una volta chiamato “le pitture”, si giunge all’abitato più antico del paese. Della vecchia fortificazione cinquecentesca non rimane che un portale e pochi tratti delle mura, oltre si accede alla piazzetta della chiesa di S. Maria Assunta anch’essa del 1500. È il maggiore monumento storico-artistico della frazione. All’interno vi è custodita una pregevole scultura lignea raffigurante una Madonna (1499) attribuita a Giovanni Antonio di Giordano, maestro scultore di Norcia.

Chiesa di Santa Maria Assunta, presso Castelluccio di Norcia (Foto www.lavalnerina.it)

Purtroppo con il terremoto del 30 ottobre 2016, Castelluccio di Norcia ha subito molti danni, il campanile e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono andati completamente perduti. La strada, che da Norcia conduce in questo luogo magnifico, è attualmente impraticabile. La situazione forse migliorerà non appena la neve, il freddo e l’inverno lasceranno il posto alla primavera, permettendo a chi di dovere, di cercare il più possibile di riaprire le porte di questo paradiso naturale, che il Centro Italia ci offre.

 

Alessia Ciccotti

Alessia Ciccotti

Written by: Alessia Ciccotti

Dottoressa magistrale in Scienze del Mare e del Paesaggio Naturale, con la passione per la divulgazione scientifica, la fotografia naturalistica, i viaggi e per l’insegnamento della scienza ai più piccoli.

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