Alessia Ciccotti

Il torrente riaffiorato dopo 37 anni

by Alessia Ciccotti on

Come tutti sappiamo, un forte terremoto di magnitudo 6.5, il 30 Ottobre 2016, ha messo in ginocchio l’intera Valnerina. Oltre ai drammatici effetti sulle popolazioni locali, esso ha avuto inaspettati risvolti a livello paesaggistico.

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È poco noto, ma i terremoti possono alterare anche pesantemente la topografia e l’idrografia di un territorio. In questo caso, il sisma di ottobre ha avuto svariati effetti sul paesaggio, quali per esempio: la deviazione del fiume Nera a causa di una frana, il crollo di gran parte del versante est del Monte Porche, la comparsa di vulcanelli di fango in vari punti e, soprattutto, la ricomparsa del torrente Torbidone che era in stato di totale magra sin dal 1979, quando un altro evento tellurico colpì l’area di Norcia.

Poche ore dopo il terremoto del 30 ottobre scorso, una piccola quantità d’acqua ha ripreso a fuoriuscire dalla sorgente del Torbidone dopo ben 37 anni di assenza. La portata del “nuovo” Torbidone continua a crescere gradualmente ed è stato fondamentale l’intervento del Genio militare che ha ripristinato l’alveo originario del fiume e bonificato i canali di scolo, in modo che l’acqua potesse defluire senza creare problemi. La portata del torrente è passata da circa 300 litri/secondo a quasi 1500 litri/secondo. Questo evento ha fatto sì che in alcuni punti gli argini abbiano ceduto, generando allagamenti in zone rurali. Gli allagamenti, oltre a interessare la piana di Norcia dove scorre il torrente, sono stati riscontrati anche nella zona di Serravalle nelle vicinanze del fiume Sordo in cui confluisce ora il Torbidone. Il conseguente aumento di portata del Sordo ha indotto la formazione di piccoli laghetti naturali lungo il suo corso.

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Un tratto dell’alveo ripristinato dal Genio militare

Questo straordinario evento potrebbe essere stato generato dall’abbassamento del terreno di alcune decine di centimetri dovuto al sisma, che avrebbe portato l’innalzamento della superficie piezometrica della falda freatica sottostante di almeno 80 m, permettendo così al Torbidone di tornare in superficie (maggiori dettagli disponibili qui). Alla luce di quanto detto finora, è  possibile che le sorgenti del Sordo e delle Marcite (altro torrente della zona), poste a una quota più bassa, abbiano diminuito la loro portata. È difficile dire se la situazione sia ormai permanente o se sia possibile ripristinare in qualche modo il precedente equilibrio idrogeologico.

La capacità di far scomparire un in intero fiume per poi farlo riapparire dopo 37 anni è impressionante ed è indice dell’enorme quantità di energia che i sismi possono liberare, ma ci sono casi ancora più spettacolari come la formazione di enormi laghi in seguito a frane che fanno da dighe naturali. Ma di questo parleremo prossimamente.

Concludiamo con una breve carrellata di fotografie del torrente rinato:

Alessia Ciccotti

Written by: Alessia Ciccotti

Dottoressa magistrale in Scienze del Mare e del Paesaggio Naturale, con la passione per la divulgazione scientifica, la fotografia naturalistica, i viaggi e per l’insegnamento della scienza ai più piccoli.

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