Quadro interpretativo dell’INGV del sisma del 24 agosto 2016

by Ivan Berdini on

Sono passati sei giorni dall’evento sismico che ha colpito l’Italia centrale, devastando svariati comuni tra cui la famosa Amatrice che ormai è diventata il simbolo di questa tragedia.

Amatrice

La via principale di Amatrice come appariva prima del 24 agosto 2016 (Di Natsag di Wikipedia in italiano – Opera propria di chi ha caricato in origine il file, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6861950)

Quando è avvenuto il terremoto io mi trovavo a Trento, quindi non ne ho sentito le vibrazioni che hanno raggiunto anche Roma. Tuttavia per me è stato comunque un evento abbastanza strano, perché ero ad Amatrice esattamente una settimana prima del sisma che l’ha sostanzialmente distrutta e non mi sembra ancora possibile che le strade e gli edifici che vidi allora abbiano adesso un aspetto completamente diverso. Fa uno strano effetto pensare che molti dei visi che incrociai per le strade del paese appartengano a persone che ora non ci sono più. Ma questa è solo la mia esperienza personale, infatti non dobbiamo dimenticare che tale evento sismico abbia colpito molti altri comuni tra Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche, mietendo ovunque vittime e provocando enormi danni. E fa male osservare come intorno a questa tragedia siano nate bufale in colossale quantità che blaterano di marchingegni fantascientifici capaci di scatenare terremoti in possesso degli USA, degli Illuminati, delle scie chimiche e altre buffonate simili: anche questa è una forma di sciacallaggio dato che tali stupidaggini sono pubblicate spesso su siti che contengono inserzioni pubblicitarie in gran quantità (qui per approfondire la questione “bufale sismiche”).

Ci sarebbero molte considerazioni da fare su questo terremoto e sui danni che ha provocato, dato che è una cosa già vista: accaddero esattamente le stesse cose a L’Aquila nel 2009 e in Emilia nel 2012, ma sembra che ancora la lezione non sia stata appresa. Rimado tali considerazioni a un articolo cui sto lavorano e che pubblicherò prossimamente, ora vorrei focalizzare l’attenzione su considerazioni di natura più scientifica.

L’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) è l’istituzione che si occupa dello studio di terremori ed eruzioni vulcaniche e si è attivato subito dopo il sisma del 24 agosto scorso per studiare il fenomeno, come ha fatto per tutti i casi precedenti. Questo tipo di analisi si fanno perché ogni sisma permette di acquisire un nuovo tassello del puzzle costituito dal complesso fenomeno noto come “terremoto” (qui sono disponbili maggiori informazioni sulle analisi svolte). Chissà che un giorno non si scopra un modo per effettuare delle previsioni, ma resto piuttosto scettico al riguardo: è molto probabile che prevedere i terremoti resti sempre nel campo dell’impossibile.

Qui potete trovare tutte le informazioni sismologiche raccolte finora dall’INGV sul terremoto del 24 agosto, vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

Inoltre, in caso vogliate approfondire la conoscenza dei terremoti, vi consiglio di leggere questo articolo che scrissi al riguardo circa un anno fa.

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.

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