BOINC – Calcolo distribuito

by Ivan Berdini on

La ricerca scientifica è un’attività importantissima in ogni campo, dalla medicina all’astronomia passando per la climatologia. Scopo del post di oggi è spiegare come chiunque possa dare un contributo concreto alla ricerca anche senza avere competenze specifiche e senza spendere somme esagerate, praticamente a costo zero!

Sto parlando di BOINC e del calcolo distribuito.

boinc_logo

Logo del progetto

Donare la potenza di calcolo del proprio PC

Può capitare che i ricercatori debbano elaborare una grande quantità di dati per avanzare con la ricerca, che si traduce in programmi che un computer deve eseguire. Ma qui sorgono i problemi: si solito questi programmi richiedono che la macchina esegua calcoli molto complessi, che richiedono tempo, a volte anche decenni, per essere risolti fino in fondo. Come fare per superare il problema? Con un espediente semplice quanto geniale: se un computer impiega un milione di anni per eseguire un calcolo, un milione di computer insieme possono fare lo stesso in un solo anno. Questo è il concetto alla base del calcolo distribuito.

In pratica basta installare un’applicazione sul proprio computer (che si chiama BOINC e che esiste per tutte le piattaforme desktop), la quale scarica gli algoritmi da eseguire; una volta terminato il lavoro invia i risultati al server del progetto che avete deciso di sostenere.

Progetti per tutti i gusti

Esistono progetti per tutti i gusti: quello dell’LHC del CERN (che si occupa di fisica avanguardia), il Rosetta (che cerca molecole candidate al trattamento di malattie neurodegenerative), il SETI (che analizza i segnali radio provenienti dallo spazio in cerca di intelligenze extraterrestri) e centinaia di altri. Se vi capita di lasciare il computer acceso per molte ore, questo è un ottimo modo per aiutare la ricerca donando la potenza di calcolo del proprio elaboratore. L’unico difetto è che il computer può scaldare un po’ di più, quindi attenzione!

Questo è il sito della comunità italiana che supporta il BOINC, potete trovarvi ulteriori informazioni sull’applicazione, l’applicazione da scaricare e informazioni sui numerosi progetti che sfruttano l’infrastruttura. Inoltre sono presenti le istruzioni per installare correttamente BOINC e per aderire a tutti i progetti che volete (è semplice).

Ultima chicca: alcuni progetti mettono a disposizione un screen saver con una simpatica grafica che schematizza il lavoro in corso, come per esempio questa del progetto SETI:

Esempio del salvaschermo proiettato durante l’elaborazione per il SETI

Cosa aspettate? Aderite a un progetto e sostenete la ricerca, ce ne sono per tutti i gusti!

 

 

Written by: Ivan Berdini

Zoologo, naturalista, divulgatore scientifico e appassionato di fotografia.

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